Addomesticare un luogo significa modellarlo intorno ai propri desideri più profondi, fino a riconoscervi finalmente l’idea di casa.
Valentina e Marco avevano acquistato questo appartamento del 1910 qualche anno fa. Nonostante un’attenta ristrutturazione, seguita personalmente da Valentina e orientata a preservare tutte le preesistenze storiche, gli interni erano rimasti incompiuti.
«Il progetto non aveva restituito l’atmosfera che immaginavo: non lo sentivo davvero mio. Con Grazia di Atypique Design Studio, invece, stile e atmosfera sono stati completamente ripensati.»
Anche la storia dell’edificio ha contribuito a orientare il progetto. Il palazzo apparteneva a una facoltosa famiglia milanese che, agli inizi del Novecento, possedeva una manifattura di ceramica situata proprio nell’area antistante, oggi scomparsa. Gli appartamenti erano destinati ai dipendenti dell’azienda e l’ala acquistata da Valentina e Marco era rimasta disabitata per oltre trent’anni. La ristrutturazione ha quindi richiesto un importante lavoro di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico originario, con l’obiettivo di restituire alla casa la sua identità storica senza rinunciare a un linguaggio contemporaneo.
Il progetto si sviluppa attraverso un equilibrio tra elementi realizzati su misura, arredi di design nordico e pezzi vintage, uniti da un accurato progetto colore pensato per valorizzare la luce, i volumi e le caratteristiche architettoniche dell’appartamento.
I magnifici soffitti decorati sono diventati il punto di partenza dell’intera narrazione estetica. Le sfumature dei dipinti a secco in lamina d’oro, recuperati durante il restauro, hanno suggerito la palette cromatica delle pareti tirate a calce, dando vita a un vero e proprio filo d’oro che attraversa tutta la casa e lega tra loro materiali, colori e dettagli.
Da questa ricerca sono nate anche le carte da parati di William Morris. «Il dialogo prospettico tra il salotto e lo studio ci ha ispirato un ulteriore gioco compositivo: utilizzare la stessa carta da parati in due tonalità differenti. Ne nasce una progressione di nuance e motivi decorativi che accompagna naturalmente il passaggio tra i due ambienti, trasformandolo in uno dei punti più caratterizzanti della casa.
L’atmosfera di una casa d’epoca nasce dalla ricerca di dettagli capaci di restituire il senso del tempo. Le carte da parati, i tessuti, i cuscini, i colori e i motivi decorativi sono stati ricercati appositamente perché sembrassero appartenere da sempre a questo luogo. Sono questi elementi, apparentemente silenziosi, a costruire davvero l’atmosfera. Nulla è casuale», chiosa Grazia.
